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Davide Papa, Gianmaria Bruni e la ricerca per sconfiggere la malattia di Huntington

Il Presidente del Gruppo Eco Liri e il pilota Ferrari insieme per la ricerca

Venerdì 6 luglio il Presidente del Gruppo Eco Liri ha consegnato al pilota Gianmaria Bruni una splendida Alfa Romeo Giulietta. Il 31enne romano, noto alle cronache sportive anche per i suoi trascorsi in F1 con la Minardi, milita ora con la Ferrari nella categoria GT ed è fresco del trionfo nella storica "24ore" di Le Mans. "È un piacere ed un onore per noi - ha esordito Davide Papa - consegnare questa vettura a Gianmaria. La sua storia sportiva la conoscono tutti; inoltre è una persona splendida ed è un amico già da qualche anno. La possibilità di poter legare il nome della nostra azienda a lui è davvero un grande onore.
Gianmaria Bruni è un pilota che di solito, nelle gare, ha la possibilità di guidare la miglior vettura italiana, oserei dire del mondo, la Ferrari; adesso, nella vita di tutti i giorni, girerà con una Giulietta, che è allo stesso tempo un'automobile sportiva.
"Sono veramente contento. Questo accordo - ha spiegato Gianmaria Bruni - è nato da una mia richiesta al mio amico Davide, che da subito si è reso disponibile e... infatti oggi sono qui. Sono orgoglioso di ritirare quest'auto, essere qui è straordinariamente bello".
Per Bruni un ottimo modo per celebrare il freschissimo successo francese: "A Le Mans è stata una gara bella, in cui la Ferrari è tornata a quel successo che mancava dal 2009. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo e di aver riportato un titolo così importante a Maranello". Un incontro sportivo che si sposa però anche con un obiettivo molto serio. "Ci poniamo il proposito - ha asserito il presidente Papa - di sensibilizzare ancora di più le persone verso la ricerca per sconfiggere queste malattie molto rare. La Neuromed mi ha chiesto di collaborare con loro per spedire un messaggio, ho proposto a Gianmaria di agganciarlo a questa nostra iniziativa e lui - immediatamente - mi ha risposto di si". Sia Davide Papa che Gianmaria Bruni hanno indossato delle t-shirt rappresentative, omaggio agli sforzi di chi quotidianamente si impegna nella ricerca. Il compito di illustrare nei dettagli lo scopo "sociale" dell'appuntamento è stato affidato al dottor Vittorio Maglione, ricercatore presso la Neuromed di Pozzilli.
"La nostra ferma volontà - ha spiegato Maglione - è quella di rendere partecipe l'opinione pubblica nei confronti di una malattia invalidante come quella di Huntington, neurologica ed ereditaria, che al momento non ha cura: l'unico modo per poterla sconfiggere è attraverso la ricerca, ma questa ovviamente necessita di supporto. Oggi siamo qui proprio per far parlare di noi, affinché si possa portare avanti la ricerca e continuare a dare una speranza a tutte quelle persone che soffrono di questa malattia rara sì, ma meno di quanto si possa credere. Davide Papa è un grande amico della nostra associazione e noi lo ringraziamo per averci dato la possibilità di usufruire della sua iniziativa".